venerdì 9 agosto 2013

Summer afternoon Lemonade







Ci sono ancora quei lunghi pomeriggi assolati d’estate.

Quelli caldi e svogliati d’agosto, che non hanno pretese. Quelli in cui è sufficiente avere una sdraio, qualche foglio bianco e una penna, un posto tranquillo e nascosto, dove perdersi e riuscire a ritrovarsi.




A volte, fermandomi, ci penso a quanto siano proprio le cose semplici, alla fine, a farti stare bene, meglio.  A qualche riga scritta su un taccuino, al fatto che dentro ti senti Poesia e a quanto una canzone a volte possa farti vibrare e tremare, sempre dentro. Perché è lì che tutto ha senso.



Perché a volte può bastare un fiore di prato a farti nascere un sorriso sul viso, e capisci che sono le Parole, solo quelle con la maiuscola, a fare la differenza. Che son la tua linfa e la tua dipendenza. Sono Bellezza.

Un filo intrecciato intorno alla fronte, le trecce , gli occhiali rotondi, quel vestitino e il mio rock mi portano a quel che in tre giorni di un agosto fuori dal normale cambiò l’intero mondo. E non aggiungo altro.



Una limonata in giardino, apparentemente banale e insignificante, quasi un ridondante cliché estivo, può allora significare ben altro. Un sogno americano mai avverato, ancora adesso. E che probabilmente non credo avrà il suo compimento. Un banchetto di legno dipinto di rosa e bianco, le bandierine colorate, litri e litri di limonata fatta in casa, di foglioline di menta fresca e fette di limone dappertutto. Ghiaccio, tanti cubetti. Le cannucce a righe e i bicchieroni di carta.

Mezzo dollaro, come premio bramato e meritato.




Qualche scatto (a proposito, che ne pensate?!) , un po’ donnahayano, cha sa di vita. Di vero. Di quello che un giorno vorrei racchiudere nelle pagine di un volume, a cui vorrei dare identità. Che vorrei raccontare.


Lo so. So i vostri pensieri, ma vi chiedo solo un favore, che so mi concederete.



Lasciatemi illudere,

 e divertire. :)


Per la mia Lemonade (lungi dall’essere una triste acqualimonezucchero):        



Versare in un pentolino il succo di circa 5 limoni (che corrisponde circa a 180-200 ml), ovviamente bio, meglio ancora se amalfitani. Aggiungere 200 g di zucchero, mescolare con un mestolo e cuocere su fiamma dolce, fino a che lo zucchero non si è completamente sciolto. Alzare successivamente la fiamma e far sobbollire leggermente per un paio di minuti. Spegnere e lasciar raffreddare completamente (è un’idea, come ho fatto anche io, preparare le porzioni di sciroppo ‘monodose’ da conservare al fresco o in cantina, pronte all’utilizzo ogni volta che si ha voglia di limonata).

Versare poi lo sciroppo freddo in una brocca piuttosto capiente e unire un litro e mezzo di acqua tonica (se preferite un gusto meno dolce e più amarognolo abbondate con altra tonica, se invece volete un gusto più neutro allungate con l’acqua normale).

Servire con cubetti di ghiaccio a volontà, sottili fette di limone e lime, foglie di menta fresca.

E le immancabili cannucce a righe. :)



4 commenti:

  1. Mai abbandonare i sogni, persino quando si tratta di sogni irrealizzabili, perchè molto spesso fa star bene anche solo pensare a quel sogno.
    Le foto sono proprio belle, sanno di vita, di momenti trascorsi serenamente e si tranquillità.
    Buon weekend
    V :)

    RispondiElimina
  2. E fai bene a sognare! Senza sogni io non saprei stare: è sempre stato così e credo che sia una caratteristica che mi porterò dietro per sempre :)
    Splendide le foto!
    Mi prendo un bel bicchiere di limonata...cin cin! :D

    RispondiElimina
  3. Il mio cerco realisticamente anche di evitare di chiamarlo sogno, tanta è la certezza che sia pure utopia, americano pure il mio, per giunta. Ma anche i sogni ci alimentano, anche se come dici giustamente tu, infondo sono davvero le cose più semplici e senza pretese quelle che ci fanno stare bene. Mi autoinvito per la prossima limonata in giardino, posso?? O anche il mohito va bene! ;)
    un abbraccio

    RispondiElimina
  4. Che bella atmosfera, un po' la capisco.

    Mi piacciono anche le foto, soprattutto la seconda :)

    Prendo una cannuccia, mi daresti un bicchiere della tua limonata?

    :*

    RispondiElimina