Oggi un post diverso, rispetto a quelli che ho
pubblicato fin’ora. Di solito, parlo, scrivo e probabilmente vi annoio con
tutte le mie storielle e i pensieri che mi vengono in testa quando cucino un
piatto. So che è buffo, ma a me viene spontaneo, non lo faccio apposta. Io vivo
il cibo, è parte di me e di conseguenza non riesco a fare a meno di parlarne e
di descriverlo. Oggi però voglio essere di parola, e quindi dirò solo il
necessario, almeno a parole.
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venerdì 27 luglio 2012
venerdì 13 luglio 2012
Spaghetti di kamut con pomodorini e finocchietto selvatico
Con mio grande stupore ho notato che ho pubblicato
pochissimi primi, anzi uno solo per dire la verità. Anomalo. Io adoro i primi,
la pasta in particolare. Con mia madre quando ero piccola facevamo sempre un
giochino. Consisteva nello stilare una lista nella quale bisognava dire per
ordine di importanza, senza cosa non si sarebbe riusciti a vivere, parlando di
cibo. Per entrambe in cima alla classifica c’era la pasta, assieme alla pizza.
Eh sì, perché senza pasta non c’è vita, dicevamo io e mia madre. E’ uno di quei piatti che tira su il morale, che ci sta sempre, in ogni occasione. E’ un
piatto semplice, genuino, che non delude mai. Con gli amici ci si fa “do
spaghi”, quando il tempo è poco e gli ingredienti a disposizione pure, ma c’ è
sincerità. Ecco, la pasta è un piatto sincero. Senza fronzoli o esagerazione, è
buona perché è vera. Non necessita di particolari condimenti, è proprio la
basicità degli ingredienti che rende una pasta sublime. Questo l’ho testato con
il tempo. Ho capito meglio che valore abbia questa pietanza, come sia necessaria in un certo senso.
Lasciando stare la mia parentesi (sì è vero, a
volte mi lascio trasportare dalle emozioni che il cibo suscita) questi
spaghetti sono la semplicità in persona. Una di quelle paste salva-serata, che
si prepara in pochi minuti e che richiede ingredienti solitamente presenti
nelle dispense delle case italiane. Un classico spaghetto con pomodorini, con
l’aggiunta però di qualche ingrediente, lineare e comune, che rende la pasta
gustosa e saporita, diversa dal solito. Un po’ di peperoncino fresco che da
grinta, prezzemolo e a completare, dando carattere al piatto, il finocchietto
selvatico. Potrebbe sembrare ridicolo, ma invece il vero profumo del piatto in
questo caso è dato proprio da quest’erbetta, dal gusto deciso e selvaggio.
Cambia davvero il risultato, ma non copre assolutamente gli altri sapori. Ero
solita usarla nei secondi, in particolare con il pesce; poi però ho scoperto
come possa in realtà abbinarsi a tanti altri gusti. Io ho usato spaghetti di
farina di kamut, ormai molto diffusa e comune, più digeribile e secondo me più
buona. Mi piace alternare diversi tipi di pasta: integrale, farro, kamut, mais
e normale. Fa bene a noi ma è anche divertente.
Allora che dite, invitiamo gli amici per una bella
spaghettata in compagnia stasera? Io quasi quasi sì!
Spaghetti di kamut con pomodorini e finocchietto selvatico
Ingredienti:
per 4 persone
600 g di pomodorini ciliegino
320 g di spaghetti di farina di kamut
1 cipollotto
1 ciuffetto diprezzemolo
1 ciuffetto di finocchietto selvatico
1 peperoncino fresco
olio evo
sale
Lavare i pomodorini, tagliarli in quattro pezzetti , togliere i semi e la
parte interna. Tritare il prezzemolo finemente e tagliare il peperoncino
privato di semi a pezzettini piccoli. Tagliare a rondelle il cipollotto e
metterlo a rosolare in una casseruola con una chiazza d’olio. Aggiungere poi il
peperoncino, il prezzemolo e i pomodorini. Aggiustare di sale. Nel frattempo
lessare gli spaghetti in abbondante acqua salata. Tritare il finocchietto ed
aggiungerlo ai pomodorini quando la cottura della pasta è quasi ultimata.
Scolare la pasta e saltarla nel sughetto, impiattare e a piacere decorare con
ancora qualche foglia di finocchietto.
martedì 3 luglio 2012
Pennette integrali al tonno e limone
Adoro pranzare in giardino. Quando
il tempo lo permette e il caldo non ti assale esageratamente, è la cosa più
bella in estate. Muniti di ombrellone, cappellini per il sole, ci si gode i bei
momenti con tutta la famiglia. La voglia di fresco è sempre tanta, ma anche
quella di un buon primo, una pasta per esempio. Io la adoro, come si suol dire,
“in tutte le salse”. Alla fine io credo sia così per tutti gli italiani. Noi ce
l’abbiamo nel sangue. Ma comunque credo che la pasta piaccia a ogni persona.
Che sia australiana, americana, tedesca, svedese… chiedetelo a chiunque, ma
nessuno risponderà che non riesce a mangiare questa delizia made in italy. E’
una pietanza vera, semplice ma sostanziosa, che piace al bambino ma che fa
impazzire l’adulto.
In estate secondo me è buona anche
fredda, a mo’ di insalata. Ma non credo serva elencare tutti i pregi di questo
piatto, non è necessario, li sappiamo tutti.
Parliamo invece di questa
pastasciuttina velocissima e squisita. La pasta al tonno la si conosce tutti.
Io sono cresciuta con questa pasta, è un piatto che mi ricorda molto la mia
infanzia. E’ buona in tutti i modi, ma avendone sperimentati molti, e non
riuscendo a riprodurre sempre le stesse versioni, ne cercavo una nuova e
diversa dal solito. Inoltre va anche detto che a volte il sapore del tonno,
usato da solo in un condimento può risultare un po’ pesante. Quindi cercavo un
sapore che smorzasse quello deciso del tonno sott’olio. Poi l’illuminazione.
Avevo visto di recente un ricetta molto simile a questa che vi presenterò con
il lime, che mi aveva subito colpito. Il problema? Non avevo lime in casa, e il
posto in cui di solito li posso trovare era chiuso. Immediatamente però ho
avuto un'altra idea. Perché non sostituirlo con il limone? Ottima soluzione.
Equilibrio perfetto, nelle quantità che ho usato io. All’inizio temevo che
il limone rendesse il gusto finale amaro. Invece nelle giuste dosi si ottiene
una pasta fresca, light ma anche gustosa e saporita. Inoltre io ho pensato di
usare le penne di farina integrale, che rendono l’insieme ancor più salutare,
ma che comunque contribuiscono all’ esito del piatto con la loro ruvidità. L’erba
cipollina ( dell’ orticello di casa mia) insieme alle scorzette di limone
rendono il sapore delicato e diverso, e danno carattere al condimento che a
freddo è ancor più sano. Il tempo di preparazione? 15-20 minuti al massimo. Quindi,
che c’è di meglio?!
Forse la conoscevate già, forse
era una ricetta che facevate da molto tempo, ma io ho comunque pensato di
proporla. Io sono stata soddisfatta. Una pasta che sicuramente aggiungerò alla
mia raccolta estate 2012.
300 g di penne integrali
250 g circa di tonno sott’olio di
qualità, sgocciolato
1 limone biologico ( o 2 lime)
100 ml circa di olio evo
qualche ciuffetto di erba
cipollina
sale grosso
Sminuzzare il tonno sgocciolato in
una ciotola con l’aiuto di una forchetta. Lavare il limone velocemente e
grattugiarne la scorza. Ricavare poi il succo di mezzo limone che
assieme alle zeste va unito al tonno. Condite con l’olio, aggiungendone poco per volta,
e dosandone la quantità se risultasse eccessiva nel vostro caso. Mescolate bene
e aggiungete l’erba cipollina tagliuzzata. Lessate la pasta in acqua bollente
salata, scolatela e una volta pronta, unite il condimento di tonno.
Guarnite con ancora un po’ di
scorzetta grattugiata e altra erba cipollina, a piacere.
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