venerdì 9 agosto 2013

Summer afternoon Lemonade







Ci sono ancora quei lunghi pomeriggi assolati d’estate.

Quelli caldi e svogliati d’agosto, che non hanno pretese. Quelli in cui è sufficiente avere una sdraio, qualche foglio bianco e una penna, un posto tranquillo e nascosto, dove perdersi e riuscire a ritrovarsi.


mercoledì 31 luglio 2013

About philosophy, Pink Floyd, gardens and moijto.



Il tempo continua a scorrere, mi scivola, scappa. Un po’ come me, che ultimamente  sembro sempre più ‘nata per correre’. Non so per cosa, non so verso cosa. Ma lo sento.
È un’esigenza interiore, che non riesco a fermare. È linfa vitale, pulsioni dell’anima.

Qualcosa sta succedendo.

Ah, e adoro perdermi. Senza trovare il perché.


mercoledì 24 luglio 2013

Buckwheat crumb cake with rhubarb and redcurrant






Tornata, sì.

Non me l’aspettavo proprio così, il ritorno. Diciamo che pensavo che una piccola permanenza via dal blog e dalla mia routine, sarebbe stata utile per ripartire, questa volta davvero.


mercoledì 10 luglio 2013

Perfect summer tarts






Per me estate, quella dolce e fiabesca, da sempre vuol dire mirtilli e more. Minuscoli frutti, perfetti e magici. Che mi han sempre fatto viaggiare, con la testa. Sarà per il colore. Quel blu-viola-indaco così intenso. Da piccola sognavo racconti incantati, ambientati in boschi lontani. Mi immaginavo protagonista di una storia, io, con il mio cestino dalla stoffa a quadretti bianchi e rossi (rigorosamente), che raccoglievo questi frutti dai rovi e cespugli. Lo facevo quando ero bambina. Raccogliere piccoli frutti, dico. Mi perdevo nel bosco, mi perdevo nella sua pace e nel suo silenzio. Io e il mio cestino.



A questo punto nasce un altro cliché estivo: le tartellette alla frutta. Che poi chiamarle così pare banale. In inglese è molto più bello, tarts. Sì, decisamente. Vi dirò che io non ne vado pazza. Sembra un dolce così scontato e poco originale. Nella versione crema + frutta poi. Quasi non la sopporto. :)



Per questo, ho un modo tutto mio di farle. Per me solo così hanno un senso. Poche e semplici regole, più che altro accorgimenti (sembra stupido, ma fidatevi, che il risultato cambia).

Prima cosa: ‘vietate’ crema pasticciera, panna o qualsiasi altro tipo di crema. Semplicità è la parola d’ordine.

Seconda cosa: il guscio di biscotto deve essere di pasta sucrèe. Che è diversa dalla frolla. Non ce n’è una migliore dell’altra, sono sorelle, diverse. E in questo caso ci vuole la ‘zuccherina’. Perché più consistente, tosta. Non si discute. ;)

Terza cosa: i piccoli frutti. Il gioco sta tutto in questi piccoli gioielli. Devono essere i migliori che trovate, se di bosco ancor meglio. Devono essere veri, raccolti con passione. Dolci. Succosi.

Ultima cosa: immancabile zucchero a velo, e gelato alla vaniglia (il più artigianale che conoscete, o che, ancor meglio, fate voi in casa). Che si scioglie, non lo vogliamo perfettamente intatto (pure nelle foto ;) ). E’ questo a dare cremosità al dolce, proprio nel momento in cui si perde tra i mirtilli e le more.  Il contrasto di consistenze e di temperature. Spettacolare.



Questa per me è estate. Un dolce rustico e così vero, mangiato sull’erba. Così ingenuo, innocente. Che sa tanto di pic-nic. Con i migliori amici di sempre, un panorama da togliere il respiro. Un libro meraviglioso che riempie l’anima. La libertà di chi non ha più pensieri.



Ho bisogno di scappare. Un po’. Di perdermi.

Di tornare, ovvio.

Ma di andare. 





Perfect summer tarts

Ingredienti:



per la pasta sucrée:

250 g di farina

100 g di burro, tagliato a tocchetti e ammorbidito

100 g di zucchero a velo

un pizzico di sale

2 uova, a temperatura ambiente



per il ripieno:

400 g circa di mirtilli

125 g  circa di more

zucchero semolato



per servire:

zucchero a velo

gelato alla vaniglia (o fior di latte)



Per la pasta sucrèe versare la farina a fontana sul piano di lavoro, mettere al centro il burro, lo zucchero a velo e il sale e mescolarli con la punta delle dita, impastando velocemente. Incorporare poi anche la farina e lavorare l’impasto fino a che assume una consistenza grumosa. Rifare la fontana e aggiungere le uova, sempre al centro. Incorporarle al composto di farina, lavorandolo sempre con le dita. Continuare a impastare fino a che l’impasto è amalgamato, lavorando anche di polso, finchè diventa un palla liscia. Avvolgerla in pellicola e lasciarla riposare in frigorifero per 1-2 ore prima di utilizzarla.



Quando la pasta avrà riposato, stenderla sul piano di lavoro ben infarinato con uno spessore medio e ricavarne dei cerchietti (anche con un coppa pasta). Imburrare degli stampi da tartellette (possibilmente lisci) e inserirci la pasta, premendo bene sul fondo e ai lati, togliendo l’eventuale eccesso di pasta.

Lavare i frutti delicatamente, e asciugarli accuratamente con della carta da cucina. Riempire la base di biscotto con mirtilli e more, fino a coprire tutto il fondo. Spolverizzare con dello zucchero bianco.  Procedere in questo modo per tutti i dolci.



Infornare le crostatine a 180° per 25-20 minuti circa. Controllare la cottura, assicurandosi che la pasta sia dorata, ma ancora abbastanza chiara.



A questo punto, si può procedere in due modi. Si possono servire o calde (non ustionanti ;) ), con il gelato a parte, per fare il vero contrasto caldo-freddo (lo zucchero a velo non è necessario, perché con il calore si scioglierebbe). L’altra alternativa (che io preferisco nettamente) è quella di servirle fredde, con una generosa spolverata di zucchero a velo e una pallina di gelato alla vaniglia al centro. Questo è il top :)



Note:

-          le dosi della pasta sono quelle classiche. Essendo la disponibilità di frutti più limitata, non utilizzerete tutto l’impasto. Potete, senza problemi, conservarlo in frigorifero per qualche giorno, oppure conservarlo in freezer, sempre in pellicola :)

-          se i frutti che utilizzate sono eccessivamente aspri, potete ‘condirli’ con ulteriore zucchero. sarà sufficiente macerarli un pochino in qualche cucchiaio di zucchero, come se fosse una macedonia e poi riempire le tartellette (non servirà in questo caso spolverizzare di nuovo con altro zucchero, essendo già presente all’interno).

lunedì 1 luglio 2013

One.





Ricordo come fosse ora, quel giorno.

Un giorno d’estate. Un giorno preciso dell’estate.



Ero in giardino, sull’altalena. Ci avevo pensato molto a quella cosa. Era tanto che la sognavo. Non sapevo dove mi avrebbe portato, se era ‘giusta’ o ‘sbagliata’. Se era semplicemente il crescere di un’illusione. O se invece sarebbe stato qualcosa di più.



Ricordo ancora la paura e il dubbio che mi circondavano. Che poi in realtà non avevo nulla da perdere, forse. Dentro, sentivo che questa scelta, mi avrebbe cambiata. Ed è stato così.

I primi passi verso un nuovo mondo, una realtà che non avrei mai pensato di conoscere. Correvo verso l’ignoto. Correvo verso la vita.


venerdì 7 giugno 2013

Spring drink in the garden







Un mese. Anzi, di più. Ne è passato di tempo.
Alcune cose sono cambiate, altre no. Una cosa è certa però: non ero più abituata a questo posto, è tutto così diverso, estraneo.

Conoscete i miei post per la loro lunghezza, per il loro aspetto riflessivo, per il fatto di essere più storie che semplici descrizioni di ricette. Questo però sarà diverso. Estremamente diverso, forse. Direi ermetico. Sono sempre stata convinta di quello che ho postato, non ho mai avuto dubbi, non  riuscivo proprio a ‘limitarmi’. Ne sentivo il bisogno :). Questa volta però non sarà così. Sarà proprio il contrario. Perché per una serie di motivi, devo e voglio fare diversamente.

venerdì 26 aprile 2013

The BIG BRUNCH post






E’ passato un bel po’ di tempo, ormai. Ci sarà chi di me si sarà dimenticato, chi ogni tanto passa sul blog per vedere se ci sono novità (e non avrà trovato nulla, né un segno, né una parola), chi invece lo sa e lo ha sempre saputo che io ci sono.



Questa volta non vi racconterò nessuna storia. No, non sono cambiata. Le circostanze che mi avvolgono però sì. Sapevo che questo momento, prima o poi, sarebbe arrivato. Lo immaginavo. In realtà però io avrei voluto evitare tutto questo, credevo di potercela fare, ce la volevo fare. Evidentemente però la mia debolezza, la mia fragilità emotiva non me l’ hanno permesso. La mia anima anticonformista, alternativa e fondamentalmente pazza non si è fatta sentire abbastanza, e io sono caduta, impotente.



E’ strano all’inizio vivere le previsioni fatte in precedenza. Sembra tutto così ovvio, così programmato, già vissuto. Il tempo passa, non si ferma, ti toglie il respiro. Che poi non capisco proprio come questi aspetti ci condizionino la vita.  Meno male che ci sono i Pink.



Every year is getting shorter, never seem to

find the time.

Plans that either come to naught or half a

page scribbled lines […]”



Pink Floyd, The Dark side of the moon, Time









Sono tornata, questo è l’importante. Il resto non conta.



Ho voluto fare un ritorno un po’ diverso dal solito. Era un test che ideavo da un po’ di tempo, questa era l’occasione giusta. Avete presente i big post?! Quelli che fanno solitamente Linda o Katie?! Ecco, sono un genere che personalmente apprezzo moltissimo. Seguendo un tema si pubblica una serie di ricette, tutte nello stesso post, appunto in un big post. Un post ricco, divertente, simpatico e coerente.

Per iniziare e per vedere se piace (soprattutto per vedere se risulta patetico nel mio caso ;)) sono partita da un argomento semplice e conosciuto: il brunch.

Una moda diffusa ormai in tutto il mondo, se ci pensiamo un attimo agli inglesi dobbiamo solo la genialità del nome (breakfast+lunch=brunch), perché in realtà, non so voi, ma a casa mia anche se non aveva un nome preciso si è sempre fatto la domenica, il concetto era quello insomma.

A questo punto però facciamo i fighetti ;)

Come molti di voi sapranno per me la colazione è un rito (fanno eccezione pochi casi durante l’anno, ok, questo corrente è uno di quelli). In particolare quando si ha la possibilità, fare le cose con calma, svegliarsi tardi (così tardi che ormai non è più una colazione) e recuperare le forze utilizzate, credo sia un premio che tutti meriterebbero.

Per fare le cose bene però bisogna allo stesso tempo coccolarsi anche con qualche delizia, ecco che vi presento un’idea per un perfetto brunch domenicale di primavera:



-          Hotcakes alla ricotta e mirtillo, con zucchero alla cannella e burro allo sciroppo d’acero

-          Smoothie ‘tutto in uno’

-         Mini frittatine al forno con bruscandoli, speck ed erba cipollina



Vado per punti.

I primi sono, una sorta di pancakes, molto più soffici e sostanziosi. In realtà sono abbastanza leggeri, essendoci la presenza della ricotta, ricchi di gusto e divertenti. Qualche zesta di limone fresca, un po’ di zucchero alla cannella, un velo di burro allo sciroppo d’acero, e poi, di nuovo, una cascata di sciroppo d’acero sopra è il modo migliore per gustarli. Morbidi e spugnosi, con all’interno una sorpresa, i mirtilli freschi che scoppiano e diventano marmellata. Provare per credere.



Lo smoothie, non poteva mancare. Ormai conoscerete la mia fissa per questo genere di bevanda. Sano, fresco e sostanzioso. Si chiama ‘tutto in uno’ proprio perché è completo, con la frutta,l’avena e le mandorle potrebbe essere considerata l’intera colazione. Io però, che voglio esagerare, lo uso all’alternativa yougurt+frutta+cereali, più comodo e divertente, potete giocare con i vostri gusti.





Per ultimo, non per importanza, il piatto salato, che non può mancare in un brunch che si rispetti. Sono delle piccole frittate (alla francese) cotte al forno con

i bruscandoli (che sembrano degli asparagi selvatici, in realtà sono il luppolo selvatico) passati in padella, dadini di speck di alta qualità (trentino o altoatesino) e il profumo dell'erba cipollina.Una delizia unica, spugnosi e saporiti.


Sono tutti piatti veloci, ma che rendono la vostra domenica speciale. Non c’è un ordine specifico, almeno, io quando faccio i brunch non seguo nessun iter. Dolce, salato, non importa. L’importante è che ci sia il sole, che ci siano gli uccellini che cantano, e possibilmente che il clima sia mite e che tutto sia fattibile in giardino.



Spero che vi piaccia l’idea, le foto e le preparazioni. Ditemi cosa ne pensate, perché ho altre idee per la testa. :)

Per ora non vi prometto né un prossimo big post e nemmeno una pubblicazione singola. Forse ci rivedremo a fine giugno, è molto probabile.

Io farò del mio meglio, e spero che voi mi capiate, in qualunque caso :)



ps. mi scuso per la lunghezza del post, del resto mi conoscete. Dopo un mese ne avevo cose da dire ;)


Ecco ora la lista delle ricette:





Smoothie ‘tutto in uno’
tratta da Smoothie, Estérelle Payany, Guido Tommasi Editore

Ingredienti:



2 mele rosse

2 kiwi maturi

300-400 ml d latte di riso

2 cucchiai di fiocchi d’avena

2 cucchiai di mandorle intere

4-5 cubetti di ghiaccio



Lavare le mele, tagliarle in due e privarle del torsolo senza pelarle, ridurle a pezzetti.

Sbucciare il kiwi e tagliarlo a pezzi. 

Versare il latte e i cubetti di ghiaccio nel bicchiere del frullatore, unire le mandorle e i fiocchi d’avena e infine i pezzi di frutta.

Frullare fino a che il composto diventa spumoso. Servire subito.


Hotcakes alla ricotta e mirtilli con zucchero alla cannella e burro allo sciroppo d’acero
tratta e modificata da Donna Hay

Ingredienti:



per gli hotcakes:

225 g di farina bianca, setacciata

70-90 g di zucchero

4 uova

380 ml di latticello

1 pizzico di vaniglia Bourbon in polvere

1 pizzico di lievito in polvere per dolci (bio)

200 g di ricotta

1 vaschetta di mirtilli, lavati e asciugati



per lo zucchero alla cannella:

60 g di zucchero

1 cucchiaio di cannella in polvere



per il burro allo sciroppo d’acero:

80 g di burro moribido

2 cucchiai di sciroppo d’acero



Preparare il burro sbattendo questo con lo sciroppo d’acero, creando una sorta di crema, metterla poi in vasetti e riporla in frigo, fino all’utilizzo. Per lo zucchero alla cannella unire i due ingredienti e mettere da parte.

Preparare gli hotcakes, unendo in una ciotola farina, zucchero, i tuorli d’uovo, il latticello, la vaniglia, il lievito e sbattere. Montare gli albumi d’uovo a neve molto ferma e aggiungerci la ricotta, senza smontare il composto. Aggiungere il composto bianchi d’uovo-ricotta a quello di farina e mescolare, con pazienza, per ottenere un composto molto spumoso e gonfio. Unire per ultimi i mirtilli e mescolare di nuovo senza rompere i piccoli frutti.

In una padella antiaderente imburrata, versare qualche mestolo di composto, in base alla grandezza della padella. Far cuocere le frittelle, circa 3 minuti per lato, fino a che sono dorate e spugnose. Continuare fino a finire l’impasto. Una volta pronti, spolverizzare gli hotcakes con lo zucchero alla cannella e un po’ di scorza di limone gratuggiata e inzupparli di sciroppo d’acero. Servire con accanto il burro di sciroppo d’acero.




Mini frittatine al forno con bruscandoli, speck ed erba cipollina

Ingredienti:

1 scalogno

1 mazzetto di bruscandoli freschi, lavati ed asciugati

50 g di speck di qualità, tagliato a dadini

3 uova

100 ml di panna da cucina

50-60 g di parmigiano grattugiato

sale e pepe

erba cipollina, tagliuzzata finemente

olio evo



Tagliare a pezzetti i bruscandoli, privandoli della parte finale e farli soffriggere con lo scalogno tritato in una padella antiaderente leggermente oliata. Salare e far saltare per 4 -5 minuti. In una ciotola sbattere le uova, la panna e il parmigiano. Aggiungere l’erba cipollina, lo speck e infine i bruscandoli. Pepare e salare, ulteriormente, a piacere.

Versare il composto in stampi da crostatine lisci oppure in stampi in silicone per muffin, ben imburrati (in entrambi i casi). Cuocere in forno a 180° 20 minuti circa.